7. Area Didattica

7.1

La scuola sulla base delle competenze professionali del personale, e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantire l'adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto degli obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

7.2

La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini dell'istruzione.

 

7.3

Nella scelta dei libri di testo, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la rispondenza ai bisogni educativi dell'alunno.

 

7.4

I docenti con il coinvolgimento delle famiglie, adottano soluzioni atte a rendere possibile un'equa distribuzione del materiale scolastico (nell'arco della settimana).

Il regolamento del Circolo elabora criteri diretti ad evitare il suddetto sovraccarico.

 

7.5

Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa i docenti operano in coerenza con la programmazione educativa e didattica approvata dal Collegio dei docenti ed in coerenza con la programmazione di modulo. I docenti, inoltre, tengono presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni nonchè l'esigenza degli stessi di poter contare su tempi liberi da impegni scolastici.

7.6

I docenti e gli alunni si relazionano reciprocamente in modo rispettoso e corretto.

7.7

Progetto educativo, Regolamento e Programmazione.

 

La scuola elabora, adotta e rende pubblici i seguenti documenti:

A) Piano educativo di Circolo

 

Il piano educativo di Circolo (P.E.C.) contiene:

 

la programmazione educativa;

 

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Le attività di integrazione dell'offerta formativa e il relativo piano di impegno personale; (progetti in orario scolastico ed extrascolastico);

 

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il piano annuale di aggiornamento e la formazione del personale e dei genitori;

 

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i criteri per la formazione delle classi;

 

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i criteri per l'assegnazione dei docenti alle classi;

 

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i criteri per la formulazione dell'orario dei docenti e l'utilizzo della compresenza;

 

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i criteri per la formulazione dell'orario del personale A.T.A.;

 

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i rapporti con le famiglie gli enti e le associazioni;

 

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i piani di emergenza e la prova di evacuazione;

 

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la composizione degli organi collegiali;

 

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i criteri per la valutazione complessiva del servizio scolastico.

B) Il Regolamento di Circolo comprende:

 

Il regolamento di Circolo comprende:

 

1. accoglienza e vigilanza degli alunni;

 

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iscrizione degli alunni;

 

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formazione delle classi;

 

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uso dei locali scolastici (convenzioni);

 

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funzionamento degli organi collegiali;

 

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informazione (pubblicità-notizia);

 

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uso palestre, spazi esterni, laboratori, medioteca;

 

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continuità educativa;

 

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sovraccarico di materiale didattico per gli alunni;

 

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assegnazione dei compiti per casa;

 

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assenze, ritardi degli alunni;

 

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visite guidate e viaggi di istruzione;

 

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rapporti con le famiglie;

 

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orario funzionamento segreteria della Direzione Didattica;

 

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infortuni alunni;

 

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assemblee sindacali e scioperi;

 

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ingresso di personale estraneo alla scuola

 

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intervallo;

 

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assemblee dei genitori.

 

C) Programmazione didattica:

         La programmazione didattica è elaborata dal team di modulo (scuola elementare) e dal Consiglio di intersezione tecnico, (scuola materna) sulla base elaborata dai Collegi dei Docenti. La programmazione didattica:

 1) delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno adeguando ad essi gli interventi operativi;

2) assicura, pur nella diversità degli apporti disciplinari, l'unità dell'insegnamento nonchè l'aderenza alle finalità indicate nei programmi didattici nazionali e dalla programmazione educativa;

3) è sottoposto sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".

D) Regolamento di plesso.

Il regolamento di plesso elaborato dal Consiglio di Interclasse tecnico, di intersezione per la scuola materna, sulla base del regolamento di Circolo, stabilisce le regole per l'organizzazione di ogni singolo plesso.

E' approvato dal Consiglio di Interclasse.

E) Programmazione di plesso.

La programmazione di plesso elaborata dal Consiglio di Interclasse tecnico o di intersezione tecnica nella scuola materna, indica le attività programmate ai sensi dell'art. 2 ex legge n. 517. E’ approvata dai Consigli di interclasse e di intersezione.

7.8

Informazioni all'utenza.

 All'Albo Ufficiale ed a quello di ogni plesso viene affisso un avviso di informazione all'utenza concernente il P.E.C. e la programmazione didattica contenente la data di redazione, le modalità di pubblicazione e di duplicazione.

 7.9

Il contratto formativo è la dichiarazione esplicita e partecipata dell'operato della scuola in apposita assemblea tra docenti e genitori da tenersi, di norma, entro la fine di ottobre:

A) I docenti: 

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esplicitano la loro offerta formativa;

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motivano il loro intervento didattico;

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illustrano le strategie, gli strumenti di verifica ed i criteri di valutazione.

B) I genitori: 

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esprimono pareri e proposte;

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collaborano alle attività della scuola (ai sensi dell' art. 2 ex L. 517).