Ponte San NicolòRicerca realizzata dai ragazzi della Prima B della sezione centrale della Scuola Media, coordinati dalla prof. Saveria Riggio. Aspetti generali di insediamento storico Il Comune di Ponte San Nicolò sorge con le sue frazioni, Roncaglia, Roncajette e Rio a sud-est di Padova. Il territorio fu abitato probabilmente fin dalla preistoria, anche se non ne rimangono tracce. Sicuramente in epoca romana vi furono degli insediamenti, infatti a questo periodo risalgono i reperti archeologici trovati a Roncajette (cocci, resti di costruzioni, frammenti di armature e di daghe), inoltre pare che per Ponte San Nicolò passasse una strada romana che collegava Padova con Codevigo. Tuttavia è solo nel medioevo, intorno all’anno 1000, che si può parlare della nascita di un paese vero e proprio. All’inizio la zona era paludosa e coperta di una fitta boscaglia chiamata Onedo, cioé "boscaglia di olmi". Nel corso dei secoli gli alberi furono abbattuti, vennero costruiti argini, incanalate le acque e presso villa Ruffina (così chiamata dal proprietario, un certo Ruffo) fu costruito il primo ponte in legno che collegava i due argini del Bacchiglione. Il centro abitato che si sviluppò prima e maggiormente fu Roncajette, di cui abbiamo notizie fin dal 918 d C. e in seguito anche Roncaglia. Questi nomi derivano da "roncare" che significa disboscare. Di Rio (il cui nome ricorda i canali di bonifica), sappiamo che nel 1209 formava un piccolo villaggio. Ponte San Nicolò divenne Comune solo verso la fine del ‘300. Deve il nome al suo ponte riedificato in pietra nel 1228, con le tre possenti arcate ricordate nel suo stemma. In questo periodo la popolazione del territorio comunale era dedita all’agricoltura, all’allevamento, alla caccia, alla pesca e al commercio. Poiché l’attività agricola si basava sulla produzione di legumi e cereali, vennero costruiti, lungo il fiume, numerosi mulini natanti (a Ponte San Nicolò e a Roncajette) che sfruttavano l’energia idrica per macinare il grano e ottenere la farina e, più tardi, sorse anche un porto fluviale dove attraccavano i barconi carichi di sale, di lino, di otri e di scodelle in terracotta. Così nel 1130 si sentì il bisogno di dedicare una chiesa a San Nicolò, protettore dei naviganti.
Configurazione geografica del comune dì Ponte San Nicolò Ponte San Nicolò è situato nella pianura padano-veneta, ad una altitudine media di 8 metri sul livello del mare. Confina a nord con il comune di Padova, a est con il comune di Padova, di Legnaro e di Polverara, a sud con il comune di Casalserugo e a ovest con il comune di Padova e di Albignasego. Il territorio comunale è percorso da un ramo del Bacchiglione inferiore, che prende il nome di Roncajette e nasce a Padova presso il Ponte del Diavolo. Il Bacchiglione nasce nell’alta pianura vicentina ai piedi del massiccio del Pasubio, compie un percorso di circa 118 km, lungo il quale attraversa una fertile pianura intensamente coltivata e bagna le città di Vicenza e di Padova. Infine si getta nel fiume Brenta e, qualche chilometro prima della foce a estuario, presso Brondolo, nell’Adriatico. Il tratto di fiume che attraversa Ponte San Nicolò venne notevolmente modificato nel corso dell’Ottocento. Pur mantenendo un certo disegno ondulato, scomparvero i numerosi meandri e le ampie fasce golenali e il fiume assunse l’aspetto di un canale costretto entro alti argini che lo separano dalla campagna. Dei numerosi scoli e fossati che vi erano un tempo, ora restano lo scolo Orsaro e lo scolo Terranegra. La vegetazione lungo il fiume è ricca di alberi di platano, robinia, acero, olmo, pioppo, salice, gelso, sambuco e peschi selvatici. Ampie zone sono ricoperte da luppolo e da rovi frammisti a cespuglietti di sanguinella e di indaco bastardo. Questi luoghi ospitano varie specie di uccelli, tra cui la gazza, la cornacchia grigia, la cinciallegra, la capinera, il pigliamosche, il gabbiano, la rondine, lo storno, il passero, il martin pescatore, la gallinella d’acqua, il cuculo, la pavoncella, la tortora, la poiana, il pettirosso, lo scricciolo. Tra i mammiferi sono presenti la donnola, la faina, il riccio, il toporagno, il topo campagnolo, la talpa e recentemente si assiste a una vera invasione di nutrie. Tra gli anfibi ci sono la rana verde, la raganella, il rospo comune e quello smeraldino; tra i rettili la biscia dal collare, la natrice tessellata e il nero saettone, detto "scarbonasso". Il clima è di tipo continentale, mitigato però dalla vicinanza del mare. Vi sono estati calde e afose, con un alto tasso di umidità, inverni freddi, ma non rigidi, primavere e autunni piovosi ed è spesso presente il fenomeno della nebbia. La pianura è di tipo alluvionale, formatasi cioè con i detriti dei fiumi. In particolare i sedimenti della nostra zona sono di tipo sabbioso e argilloso.
Aspetti di insediamento umano attuale Ponte San Nicolò è uno dei comuni della cintura urbana di Padova; si estende lungo la strada orientale Padova-Piove di Sacco, su una superficie di 13,5 kmq. Conta 11.907 abitanti ed ha una densità di popolazione di 882 ab. per kmq. Il comune è attraversato da numerose strade: la S.S. n. 516 Piovese, che congiunge Padova ad Adria; la S.P. n. 36, che collega con Camin; la Tangenziale Est via I° Maggio, che collega la Strada Piovese con via Bembo; la Tangenziale Est corso Kennedy, che collega la Strada Piovese con la A4 Serenissima; l’Autostrada A13, che collega la "Serenissima" con la "Padova-Bologna". Il territorio comunale ha verdi argini, lungo i quali i residenti raccolgono il fieno. Si tratta di un’attività secondaria, che tuttavia riveste una grande importanza perché mantiene gli argini puliti. Rare, ma non del tutto scomparse, sono le greggi che praticano la tradizionale pastorizia vagante lungo gli argini. A sud di Roncajette, su un’area a ridosso dell’argine, è stata sistemata una grande discarica controllata di prima categoria gestita dall’Amniup, che fa temere per la sicurezza dell’ambiente. Tutti i settori della produzione sono presenti nel comune, anche se in questi ultimi anni, il settore che prevale è quello secondario (vedi grafico). Le colture praticate sono quelle tradizionalmente presenti nel nostro territorio. Il mais è quella più diffusa, seguita dal frumento e dall’orzo (108 piccole aziende di cereali misti). La loro diffusione è tuttavia diminuita a favore della soia che si è andata affermando negli ultimi.anni. Vengono coltivati anche la barbabietola da zucchero e il foraggio per l’alimentazione del bestiame allevato in zona. Vi sono inoltre colture di ortaggi, vigneti e tabacco. La zona non è interessata dal fenomeno della monocoltura, ma vi è la tendenza a mantenere la tecnica della rotazione. Si allevano soprattutto bovini (12 aziende), pollame e conigli. L’agricoltura e l’allevamento, pur essendo sempre meno praticati, rimangono ancora delle importanti attività presenti nel territorio. Prevale attualmente il settore secondario (artigianato e piccola industria) favorito dalle importanti vie di comunicazione che attraversano il paese e dalla vicinanza con la zona industriale est di Padova (ZIP). A Ponte San Nicolò vi sono due zone artigianali, una a nord del Comune e una a sud. La zona artigianale nord si trova a ridosso di Padova, nei pressi della Tangenziale Est che la collega direttamente con la zona industriale di Padova. Vi sono presenti alcune carrozzerie, autofficine, laboratori di tendaggi, poltrone, arredamento, macchinari per la verniciatura, materiali per l’edilizia, una gelateria. Questa zona artigianale non è molto grande perché è circondata da zone residenziali e non ha la possibilità di svilupparsi, però è molto comoda alle principali vie di comunicazione. La seconda zona artigianale invece è molto più ampia ed è in continua espansione. Si trova a sud del paese lungo la strada che porta a Roncajette. È sorta recentemente ed è divisa in diversi settori collegati fra loro da grandi viali che portano i nomi di vari stati europei. La zona artigianale sud si chiama infatti Zona Europa. Qui si sono insediati diversi laboratori artigianali e piccole industrie, come ad esempio cartiere, tipolitografie, lattonieri, minuterie, autofficine, impianti elettrici, sacchettifici, segnaletica stradale, stampi per calzature e arredamenti. Nel Comune è presente una sola Scuola dell'Infanzia Statale a Roncajette, mentre a Rio, Roncaglia e Ponte San Nicolò ci sono scuole dell'infanzia non statali. C’è una Scuola Elementare Statale a Rio, una a Roncaglia, una a Ponte San Nicolò, una Scuola Media a Ponte San Nicolò e una a Roncaglia. Tutte queste scuole fanno parte dell’Istituto Comprensivo di Ponte San Nicolò che ha sede in via Don Orione, presso la Scuola Media, dove ci sono gli uffici di segreteria e l’ufficio del Dirigente Scolastico. Tutte le scuole sono dotate di palestre. Molti sono i servizi presenti nel territorio: esercizi commerciali, supermercati, bar e ri-storanti, consulenza e produzione software, agenti di commercio, ambulatori, farmacie, uffici di pubbliche amministrazioni e numerose banche, segno di una economia vivace e intensa. La Biblioteca comunale, centro culturale importante per il Comune, è suddivisa in una sezione adulti e una sezione ragazzi. Complessivamente ci sono circa 18.000 libri, di cui 3.400 destinati ai ragazzi. La Biblioteca organizza mostre, conferenze, corsi di lingua straniera, di informatica, di yoga e di musica. Durante l’estate promuove manifestazioni culturali, come il cinema all’aperto, gli spettacoli teatrali e i concerti di musica. Nel Comune ci sono due parchi: il Parco Vita a Ponte, con i tragitti "training" e "relax", e il Parco di Villa Crescente a Roncaglia. Chi ama lo sport può frequentare il Centro Sportivo del "Boomerang" che offre diverse attività (tennis, calcetto, arrampicata, beach-volley e nuoto) o le varie palestre, sia pubbliche che private, che offrono la possibilità di praticare sport come pallavolo, karate, pallacanestro, calcio, danza, ginnastica artistica. Tra le società sportive che operano nel territorio si ricordano: la "Colombo" di Ponte San Nicolò, la Polisportiva Rio e la Basket Roncaglia. È attivo, inoltre, un centro per anziani chiamato "Il pino verde " che ha sede a Roncaglia e un’associazione che si occupa di disabili, chiamata "Gli Amici del Mondo". Infine è presente la Polizia Municipale ed è in progetto la stazione dei Carabinieri. |
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